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giovedì 22 ottobre 2015

Dior resta senza stilista, RAF SIMONS se ne va!

Altro che fulmine a ciel sereno quello piombato sulla moda. Raf Simons che lascia Dior e per giunta «per motivi personali». Stentavano a crederci persino i dirigenti che lavorano nella maison. L’annuncio secco dal quartier generale a Parigi del gruppo Lvmh, proprietario della griffe, è arrivato nel pomeriggio di giovedì 22 ottobre. Nella nota Simons ha spiegato di avere deciso di lasciare il marchio dopo «un’attenta e lunga valutazione», per concentrarsi su altri interessi e per dedicarsi ad altre «passioni». Sia Sidney Toledano, responsabile esecutivo di Dior, sia Bernard Arnault, presidente di Lvmh, hanno elogiato Simons per il «contributo eccezionale» offerto all’azienda. Ed effettivamente Simons lascia dopo poco più di tre anni e nel mezzo di un percorso creativo che aveva cominciato ora a delineare una visione
precisa della sua mademoiselle Dior. L’ultima sfilata, il 2 ottobre scorso, era stata forse la più chiara ed esplicita sul lavoro del belga che era stato chiamato ad occuparsi di un’eredità piuttosto pesante, quella di un «certo» John Galliano, stilista di temperamento e grande personalità. Ma è anche vero che qualcosa nell’aria qualcuno aveva annusato. Esplora il significato del termine: Il desiderio di trasferirsi negli States Un’insoddisfazione di Simons più verso il luogo che la griffe. E un desiderio espresso qua e là agli amici di trasferirsi negli States, a Los Angeles, precisamente, la città del momento, scelta come base creativa da molti (vedi Hedi Slimane di Saint Laurent e Jeremy Scott di Moschino) perché «energizzante». I ben informati dicono che i manager del gruppo Lvmh abbiano fatto di tutto per convincere Simons a cambiare idea e a restare a Parigi, così come c’è chi dice che quest’estate ci sia stato un abboccamento fra lo stilista belga e una griffe molto ma molto americana e che questa lo abbia ingolosito parecchio. Se così è, sarà. Il toto nomi sulla successione da Dior non è ancora cominciato, tanta è stata la sorpresa dell’annuncio. La maison non ha molto tempo a disposizione: in gennaio ci sarà l’alta moda e poi la presentazione delle collezioni maschili e femminili. Non sarà di facile soluzione. Simons, che aveva fatto uno splendido lavoro da Jil Sander, aveva avuto il posto di Galliano dopo un paio di stagioni di interregno.Il desiderio di trasferirsi negli States Un’insoddisfazione di Simons più verso il luogo che la griffe. E un desiderio espresso qua e là agli amici di trasferirsi negli States, a Los Angeles, precisamente, la città del momento, scelta come base creativa da molti (vedi Hedi Slimane di Saint Laurent e Jeremy Scott di Moschino) perché «energizzante». I ben informati dicono che i manager del gruppo Lvmh abbiano fatto di tutto per convincere Simons a cambiare idea e a restare a Parigi, così come c’è chi dice che quest’estate ci sia stato un abboccamento fra lo stilista belga e una griffe molto ma molto americana e che questa lo abbia ingolosito parecchio. Se così è, sarà. Il toto nomi sulla successione da Dior non è ancora cominciato, tanta è stata la sorpresa dell’annuncio. La maison non ha molto tempo a disposizione: in gennaio ci sarà l’alta moda e poi la presentazione delle collezioni maschili e femminili. Non sarà di facile soluzione. Simons, che aveva fatto uno splendido lavoro da Jil Sander, aveva avuto il posto di Galliano dopo un paio di stagioni di interregno. Fonte http://www.corriere.it/moda/news/15_ottobre_22/terremoto-moda-dior-resta-senza-stilista-76429272-78dd-11e5-95d8-a1e2a86e0e17.shtml?refresh_ce-cp

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