C’ è più gente in giro. Posti vuoti alle sfilate non se ne vedono. Sono tornate le grandi cene, una per tutte quella opulenta di Gucci a Palazzo Cicogna. E sono tornate anche le code di auto dei bei tempi prima della crisi, con clacson a manetta e parcheggi selvaggi. Ma meglio una città ordinata e ingrigita o una viva e ansiogena? Se sono clacson che annunciano segnali di vivacità e di ripresa ben vengano. Gli interrogativi sono altri. Che cosa succede a Milano? Anche la settimana della moda sta sfruttando la scia fortunata dell’Expo? Almeno in teoria le due congreghe avrebbero poco o nulla da spartire: Expo attira folle paganti tra architetture che parlano di cibo mentre le sfilate un popolo ristretto alla celebrazione d’una magra eleganza. È la storia deglidomenica 27 settembre 2015
Expo è anche moda!
C’ è più gente in giro. Posti vuoti alle sfilate non se ne vedono. Sono tornate le grandi cene, una per tutte quella opulenta di Gucci a Palazzo Cicogna. E sono tornate anche le code di auto dei bei tempi prima della crisi, con clacson a manetta e parcheggi selvaggi. Ma meglio una città ordinata e ingrigita o una viva e ansiogena? Se sono clacson che annunciano segnali di vivacità e di ripresa ben vengano. Gli interrogativi sono altri. Che cosa succede a Milano? Anche la settimana della moda sta sfruttando la scia fortunata dell’Expo? Almeno in teoria le due congreghe avrebbero poco o nulla da spartire: Expo attira folle paganti tra architetture che parlano di cibo mentre le sfilate un popolo ristretto alla celebrazione d’una magra eleganza. È la storia degli
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